lunedì 16 aprile 2018

LA NOSTRA POSIZIONE SULL’EDILIZIA SCOLASTICA

Finalmente il consigliere di minoranza Della Schiava si è accorto che a Fontanafredda esiste un problema di edilizia scolastica!!!    Lo si è appreso dalla stampa nel momento in cui lo stesso sollecita Sindaco e Giunta ad informare e dare risposte alla cittadinanza in merito alle soluzioni da adottare per l’edilizia scolastica dell’infanzia.
Siamo onorati che lo stesso Della Schiava, con la stampa, faccia propri e ricalchi i contenuti già formulati in un documento propositivo presentato dai consiglieri del partito Democratico, Attilio Bazzo ed Adriana Del Tedesco. Infatti, nelle prime settimane di marzo, questi ultimi hanno sottoposto all’attenzione del Sindaco e del Consiglio comunale  un proprio contributo di valutazioni e riflessioni in ordine alle strutture da programmare e  realizzare nel nostro territorio comunale, affinché le scuole dell’infanzia possano operare in ambienti più idonei per una adeguata formazione dei nostri bambini.

Appare purtroppo alquanto incredibile che, a conclusione del suo intervento, il Della Schiava si dedichi spudoratamente a deridere e gratuitamente offendere, la consigliera Adriana Del Tedesco, collega eletta nello stesso Consiglio Comunale, sia pure in diverso partito.
Giunga dunque piena solidarietà alla consigliera Del Tedesco Adriana, ingiustamente e palesemente attaccata.

A questo punto qualche riflessione non guasta.
Si constata con amarezza il diffuso degrado nel confronto politico, che, incapace di confrontarsi sui problemi da affrontare, troppo spesso sceglie la strada dell’attacco alla persona, con i facili strumenti delle dicerie e della maldicenza. Per contro è alquanto difficile far passare informazioni corrette e documentate, al fine di dare la possibilità  alla cittadinanza di farsi una obiettiva opinione personale.

Il Partito Democratico è decisamente orgoglioso dell’operato dei propri rappresentanti in Consiglio comunale. La loro iniziativa si colloca perfettamente nel diritto/dovere della minoranza di promuovere e partecipare all’attività Consiliare,  utilizzando ogni strumento istituzionale atto a supportare l’organo esecutivo in forma propositiva e non solo di controllo e/o ratifica.
Sarà questo il modo migliore per adempiere all’impegno preso con i concittadini per onorare il proprio mandato di minoranza fino in fondo.

Infatti rientra nei doveri di una minoranza attiva adoperarsi per affrontare i problemi in un confronto aperto al contributo dello stesso Consiglio Comunale, affinché le scelte siano oculate, innovative e coraggiose.

Per concludere: forse che proprio il Della Schiava avrebbe dovuto riflettere sul ruolo da lui svolto come minoranza, fin da quando ha  rinunciato alle proprie responsabilità nei confronti degli elettori, dimettendosi dal Consiglio Comunale nella precedente Amministrazione?

Direttivo del Partito Democratico di Fontanafredda

Interpellanza edilizia scolastica

giovedì 12 aprile 2018

I numeri della giunta regionale

L’onorevole Savino lamenta il fatto che “Bolzonello cita i numeri sulla realtà regionale, ma poi si dimentica di darceli veramente. Allora glieli diamo noi, sperando che li ricordi». A dirlo è il presidente dell'Assemblea regionale del Pd, Franco Codega replicando alle affermazioni della coordinatrice regionale di Fi, Sandra Savino.

L'elenco, illustra Codega, potrebbe partire dal «taglio costi della politica, grazie ai quali sono stati risparmiati 7,3 milioni di euro nei cinque anni di governo del centrosinistra. Per le infrastrutture sono stati reperiti 600 milioni (Cassa depositi e prestiti e Bei) per la costruzione della terza corsia dell'A4; grazie al patto Serracchiani-Padoan il Fvg ha guadagnato 120 milioni all’anno in più rispetto al Patto Tremonti – Tondo».

E ancora, «il Porto vecchio con la dematerializzazione del territorio dopo 70 anni, l'assegnazione di 50 milioni ricevuti dal Mibact per creare infrastrutture e la creazione di 5 zone franche sparse nel territorio triestino. Il Porto nuovo, invece, negli ultimi tre anni ha triplicato il numero dei treni di collegamento, ha aumentato del 21 per cento il numero dei container, con 60 milioni è divenuto il primo porto d’Italia per tonnellaggio.

Nell'elenco ci sono anche il lavoro e le attività produttive: «Dal 2008 al 2013, durante l'amministrazione Tondo la perdita di posti di lavoro ha toccato quota 23mila. Nel 2017 l'amministrazione di centrosinistra guidata da Debora Serracchiani ne ha recuperati ben 15mila. Per quanto riguarda l'export, tra il 2008 e il 2013 abbiamo assistito a un calo da 13 miliardi e 200milioni a 11 miliardi e 400 milioni. Numeri risaliti a 15 miliardi e 100 milioni nel 2017, registrando un record assoluti di tutti i tempi». Inoltre, «grazie alle nostre politiche attive del lavoro, le azioni erogate dai Centri per l’impiego dell'Agenzia regionale del lavoro sono passate dalle 106 mila del 2014 alle 130 mila del 2016.

Nell'edilizia scolastica, Codega ricorda i «221 milioni investiti nel quinquennio del centro sinistra, più del doppio della precedente amministrazione Tondo». Restando in ambito formativo, «va ricordato che la dispersione scolastica è passata dall’11,2 % dell’epoca Tondo al 7 % di oggi. Per i nidi d'infanzia sono stati 5 i milioni aggiunti nel 2015 ai finanziamenti ordinari per permettere alle famiglie di avere in anticipo i contributi per l'abbattimento delle rette». Codega ricorda inoltre i posti convenzionati con le case di riposo per anziani, passati da 7.145 agli attuali 7.550. «In campo sociale c'è stato un forte impegno di contrasto alla povertà: abbiamo introdotto, prima regione in Italia, la Misura di inclusione attiva (Mia), una forma di sostegno al reddito, universale. Con 30 milioni all’anno abbiamo raggiunto 40mila persone, un terzo in più di quelle raggiunte da tutti i servizi sociali in precedenza». 
Chiude l'elenco la questioni dei richiedenti asilo:
«Sono state 4.700 le persone ospitate in 103 comuni, senza alcun esborso da parte degli Enti locali per il loro mantenimento o per le attività di inserimento e integrazione. L’elenco potrebbe continuare. Se l’onorevole Savino non crede a questi numeri – conclude Codega – la invito in qualunque momento e in qualunque luogo a un incontro per parlarne»

domenica 25 marzo 2018

INCONTRO DIBATTITO

MERCOLEDI 28 MARZO, ORE 20,30,
EX LATTERIA DI RANZANO


Carissimi tutti,

le elezioni politiche del 4 marzo hanno dato un esito che ha sconvolto il quadro politico italiano e che ci ha visti penalizzati nonostante i tanti positivi provvedimenti dei governi a guida PD.


Ora, il 29 aprile 2018 dobbiamo affrontare una nuova sfida elettorale in Friuli Venezia Giulia il cui esito potrebbe essere fortemente influenzato dall’ondata delle politiche.

Vogliamo parlare di questo, della necessità di dimostrare le molte cose buone fatte in Regione, della necessità di ripartenza del nostro partito, a incominciare anche dalle iniziative locali.

Vi aspettiamo pertanto per ascoltare i vostri contributi.

Parteciperanno alla serata alcuni candidati consiglieri alle elezioni regionali e ricordiamo che il nostro candidato presidente, Sergio Bolzonello, non potendo essere presente in quel momento, intende incontrarci in data successiva.

Ringraziandovi per il notevole sforzo profuso in occasione delle elezioni politiche a sostegno dei nostri candidati ed augurandoci a breve  il rientro della nostra segretaria Antonella Bianchin, porgo un cordiali saluto.

Fontanafredda, 25 marzo 2018

                                                                             p.la Coordinatrice di Circolo

   Adriana Del Tedesco

martedì 13 marzo 2018

Nuovo Segretario del Partito Democratico del F.V.G.

Udine, 9 marzo 2018

 SALVATORE SPITALERI E’ IL NUOVO SEGRETARIO PD FVG
Accolta la richiesta unanime dell’Assemblea di guidare il partito fino ai congressi
 
Salvatore Spitaleri è il nuovo segretario regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia. L’elezione è avvenuta stasera a Udine, nella sede di via Joppi, dove Spitaleri ha raccolto la richiesta pervenuta all’unanimità dall’Assembla regionale di guidare il partito fino alla fase congressuale. Friulano, avvocato, classe 1967, Spitaleri lascia quindi la carica di presidente dell’Assemblea regionale, ricoperta a partire dal 16 febbraio 2014, per diventare nuovo segretario del Pd Fvg, dopo le dimissioni di Antonella Grim, formalizzate martedì scorso.
 
La richiesta a Spitaleri di condurre il partito regionale sino ai congressi è stata espressa da tutti i segretari provinciali per voce del segretario del Pd di Trieste, Giancarlo Ressani, che nel suo intervento ha evidenziato che “la scelta più saggia e coerente è affidare la gestione del partito a una persona come Spitaleri, che lo conosce profondamente, oltre ad avere una comprovata esperienza e competenza”.
 
“Ringrazio tutti per la fiducia – ha dichiarato Spitaleri nel suo intervento -. E’ un impegno che mi onora e una grande responsabilità, che mi assumo con orgoglio e con la consapevolezza che ci aspetta una fase impegnativa. Prima di tutto voglio ringraziare le nostre candidate e i nostri candidati alle elezioni politiche, il partito a ogni suo livello e i tanti volontari che si sono impegnati al massimo in queste settimane: è stata una mobilitazione straordinaria, in ogni angolo della regione. Anche questa volta, la volontà, la disponibilità e la passione di tante persone non sono mancate ed è il valore aggiunto del Pd, da conservare con cura e massima attenzione. La mia gratitudine, infine, va ad Antonella Grim, che in questi anni – ha sottolineato Spitaleri - ha affrontato una fase intensa, caratterizzata da straordinarie vittorie e da sconfitte amare, e dalla necessità di affrontare cambiamenti strutturali non banali per tutte le formazioni politiche italiane, Pd compreso. A lei, e ai componenti della segreteria regionale, con i quali abbiamo lavorato fianco a fianco in questi anni, esprimo sincera stima e apprezzamento”.
 
Secondo Spitaleri “dopo le dimissioni di Antonella Grim è stato necessario convocare gli organi del partito in tempi rapidi per garantire una conduzione pienamente legittimata in una fase importante, caratterizzata da numerosi adempimenti in vista delle elezioni regionali di aprile, sia di natura politica che organizzativa. Abbiamo davanti una sfida cruciale, tutta da giocare, e il Pd, con il suo candidato Sergio Bolzonello, ha tutte le carte in regola per vincerla”.  
 
Tra i numerosi interventi anche quello di Antonella Grim, che ha ringraziato i dirigenti del partito e i militanti, e ha illustrato brevemente le ragioni delle sue dimissioni, sottolineando poi che “il Pd è una comunità che deve presentarsi a testa alta alla regionali, un percorso in salita ma che si può vincere con la regia forte di Sergio Bolzonello”.
 
La presidente Debora Serracchiani ha sottolineato che “dobbiamo costruire l’alternativa dall’opposizione ed essere pronti al momento in cui le forze che oggi hanno vinto grazie a promesse irrealizzabili e illusioni, dovranno fare i conti con la realtà. Facciamolo con l’orgoglio di aver servito il Paese e la consapevolezza di essere una comunità straordinaria. Il Fvg in questi anni ha ottenuto grandi risultati anche grazie al Governo guidato da Matteo Renzi, che ringrazio per avermi affidato un ruolo nazionale che mi ha permesso avere strumenti più efficaci per lavorare al massimo per la regione”.
 
Secondo Sergio Bolzonello “va dato atto ad Antonella Grim di aver sacrificato la propria posizione per permettere a tutti gli altri di andare avanti in un momento così difficile. E per questo la ringrazio sentitamente. Ora andiamo avanti verso le regionali con persone di grande valore, che riempiranno le nostre liste e con le quali riusciremo a rilanciare un progetto che stiamo costruendo”.
 


 

domenica 11 marzo 2018

Proposte Partito Democratico su scuola e famiglie

Al sig. Sindaco
alla Giunta Comunale
ai  Consiglieri Comunali   del Comune di Fontanafredda
  p.c.  al Dirigente Scolastico  Istituto Comprensivo   Rita Levi Montalcini       

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE DEL GRUPPO CONSILIARE  PD  DI  FONTANAFREDDA SU SCUOLE  E FAMIGLIE
Nel corso della seduta del consiglio comunale del 01/03/2018 sono stati esaminati i  principali documenti della programmazione e del bilancio preventivo 2018-2020 ed è stata ascoltata con interesse una relazione sintetica del dott. Orlich, dell’Azienda Sanitaria , sulla disabilità, a cui il comune delega i servizi a favore della popolazione disabile. Il fenomeno disabilità, in forme più o meno gravi, appare sempre più “diffusa" , e colpisce molti minori in età scolare.
I documenti consistono nel DUP (Documento Unico di Programmazione) e nel bilancio di previsione con annessi programma triennale delle Opere Pubbliche e tariffe dei servizi, tra cui la principale è la TARI (Rifiuti).
Preso atto che l’Amministrazione ha lasciato inalterate le tariffe dei servizi, questo gruppo ha tuttavia voluto segnalare per la TARI, l’importanza di lasciare un fondo che  vada a compensare le troppo squilibrate tariffe di alcuni settori commerciali  e per TOSAP e Affissioni e Pubblicità la necessità di mettere mano al più presto ai regolamenti che sono tuttora assai penalizzanti  per  le associazioni e per sanzioni molto superiori  agli altri comuni.
Sulle Opere Pubbliche invece il gruppo PD si è concentrato sulla questione delle scuole ed edifici adibiti ad usi associativi, in particolare sullaScuola dell’Infanzia Rodari.
L’amministrazione Pegolo, attraverso il suo assessore esterno Carlo Bolzonello , punta ad una “liberazione” dell’immobile “La Risorgiva” dalle 3 sezioni dei bambini più grandi della materna pubblica e dalla direzione didattica per riaffidarla interamente alle Associazioni.
Il gruppo PD afferma che questo non può essere un buon presupposto di partenza in quanto l’importanza e l’urgenza delle scuole deve essere prioritaria. Nulla in contrario a cercare un'unica sede per le associazioni a  patto che si risolva prima – e nel modo migliore – la questione delle scuole materne.
Che cosa prevede di realizzare, in quali tempi  e quanto è pronta a spendere l’amministrazione Pegolo ?  Questo è quanto risulta dai documenti, confermato dal dibattito in aula:
1)      Scuola dell’Infanzia Rodari:  ampliamento dell’attuale sede per 2 sezioni con servizi correlati al costo di euro 495.000 coperti da 400.000 euro contributi UTI Noncello (tutto da realizzare nel 2018); sulla scuola Rodari sono appena stati spesi euro 395.000 per lavori di manutenzione straordinaria e di impiantistica;
2)      Costruzione della nuova sede della Direzione Didattica, adiacente alla primaria di Fontanafredda, al costo di euro 850.000,- coperto da fondi propri e UTI Noncello, da realizzare – forse - nel 2020;
3)      Ristrutturazione  della ex centrale PEEP per fini associativi per euro  700.000,- tutti da spendere entro il 2020 e con contributi regionali/UTI.
Quindi, nuova spesa totale per una materna che presumibilmente rimarrebbe sempre sotto le necessità, euro 495.000(che si sommanoai 395.000 appena spesi)e spesa esorbitante (850.000)per una direzione didattica senza incrementare nessun servizio alle famiglie nonché 700.000 per ulteriore edificio associativo (forse Circolo culturale Verdi o progetto giovani).TOTALE: euro 2.440.000 (di cui 2.045.000 nuova spesa), senza ricadute di benefici per le famiglie.
A  proposito alle scuole materne, il gruppo PD, sulla base dei dati statistici presenti sul DUP, che si riferiscono all’anno 2016, ha elaborato alcuni dati:
Situazione attuale dei bambini frequentanti  le scuole dell’Infanzia:
-          pubblica Rodari:  208 bambini di cui 68 (in 3 sezioni) presso Risorgiva
-          privata Giol (Vigonovo): 106
-          privata Zilli (FF): 75
 totale      389 bambini  (dato da integrare con piccole realtà private di Casut ( Sacile) e Nuovo  Sole di FF.

Da rilevare che le private Giol e Zilli sono ampiamente al limite della loro capienza  e che, anche a fronte di ulteriori contributi comunali (vedi nuove convenzioni che stabiliscono contributi a sezione ed a bambino per calmierare i maggiori costi delle famiglie), non sarebbero in grado di consentire una maggiore offerta.
Le nuove iscrizioni per la Rodari dell’anno in corso sono pari a 70 bambini, numero pressoché identico alle uscite verso le primarie.
Il DUP afferma che nel 2016 i bambini in età prescolare (0-6anni) presenti nel comune sono  926. I dati 2018 da noi acquisiti dall’ufficio anagrafe confermano i seguenti dati: bambini da 0 ai 3 anni n. 527; bambini da 4 a 6 anni: n. 432 (totale 959)
Pertanto, constatato che i dati del 2016 sono assolutamente in linea con quelli attuali, anzi in incremento, ciò comporterebbe che circa 527 bambini  0 e 3 anni si dividano tra una collocazione a casa o presso i nonni, in un asilo nido privato o fuori sede.
Il fatto che  ben  500 bambini (mettiamo pure che la richiesta sia anche minore per le motivazioni sopra esposte) non possano accedere ad un servizio scolastico del tipo ASILO NIDO PUBBLICO, in un territorio come il nostro, che ha la maggiore popolazione giovane della provincia, la dice lunga sull’adeguatezza  della programmazione comunale in fatto di servizi concreti alle famiglie e di istruzione.
Il Gruppo PDpertanto si dice assolutamente favorevole a considerare la programmazione scolastica in termini completi, con il percorso di istruzione che prevede la nuova legge del 2017 che considera anche gli asili nido in capo al MIUR. Se non lo facciamo ora non lo faremo mai e non daremo mai quei servizi tanto necessari alle famiglie.
 Politica della famiglia non significa solo qualche elemosina in termini di bonus ma una efficiente programmazione scolastica che comprenda anche le prime fasi della vita, per dare la possibilità di scelta e condizioni economiche meno onerose. Ora una tariffa di asilo nido privato arriva a 600 euro al mese, con  un intervento pubblico in cui gli insegnanti siano pagati dal ministero, anche i costi per il Comune sarebbero del tutto diversi.
In definitiva, il gruppo PD, avanza la seguente proposta:
a)      collaboriamo a livello di consiglio comunale e cerchiamo di condividere tutti insieme una strategia scolastica che mantenga alta la qualità delle nostre scuole che già sono un orgoglio per il nostro comune;
b)      non spendiamo 1,3 milioni di euro per fare un rattoppo che non garantirà nessuno servizio di qualità e lascerà i bambini nelle situazioni di affollamento e senza spazi adeguati che aumentano i rischi per la salute per effetto dei contagi di malattie;
c)       pensiamo piuttosto a questa opportunità data dalle nuove normative dell’ampliamento del ciclo scolastico per  programmare un nuovo plesso scolastico, se possibile con funzioni separate di nido e di infanzia in una nuova sede, con un nuovo edificio, moderno, energicamente efficiente, in una zona del nostro territorio dove già esiste una destinazione urbanistica ad hoc (Vigonovo, già scelta dall’amministrazione Baviera e confermata da quella di Peruch) che consente anche una distribuzione più equilibrata dei servizi sul territorio;
d)      progettiamo ed attendiamo un prossimo bando regionale o nazionale per finanziare tale progetto;
e)      come suggerito anche in aula, valutiamo invece altre opportunità offerte dalla Regione (bando INAIL) per altre scuole che sono vetuste e non più ottimali;
f)       non perdiamo infine l’opportunità di acquisire i terreni accanto a scuole(in primis Marconi) non solo per parcheggi ma anche per adibirle a parchi veri e propri con alberature: la necessità di aria pulita e di esercizio fisico all’aperto per i ragazzi diventa fondamentale anche a scopo di prevenzione di malattie o cattive abitudini. Il terreno presso la scuola di Fontanafredda, già sottoposto  a vincolo urbanistico a favore della scuola ed adiacente il parco della villa Zilli, darebbe anche una importante  valenza urbanistica al centro di Fontanafredda per le sue vicinanze e continuità con la zona di recupero ex Sfreddo e del laghetto/fontana.
IN SINTESI:
Proposte  del PD per il comune di Fontanafredda:
1)      attendere prima di “liberare” la Risorgiva;
2)      non costruire un ampliamento delle materne Rodarima terminare i lavori iniziati ed eventualmente ampliare solo per dei locali necessari ai servizi;
3)      progettare nuovo asilo nido/scuola dell’infanzia con terreno da acquisire ed edificio da costruire (valutazione 1,3 mio di euro?) in area Vigonovo;
4)      costruzione direzione didattica in adiacenza alle scuole primarie Marconi FF e parcheggio
5)      acquisizione (all’asta) terreno adiacente scuole Marconi (mq, 7.000 ca.) da adibire a parco urbano/scolastico   (costo ?)
6)      valutare il bando INAIL per le scuole primarie di Vigonovo, con invio manifestazione di interesse entro il 9 marzo..
7)      utilizzo di un terreno agricolo di proprietà comunale in località Talmasson per adibirlo ad “agricoltura sociale e conoscenza ambientale”, utilizzando anche – previa convenzione – parte della proprietà privata in cui si trovano una risorgiva   ed un boschetto, per finalità ambientali. Il luogo dista poche centinaia di metri dalle scuole medie ed i ragazzi potrebbero accedere anche a piedi per le attività  che vi si potrebbero creare. Appaltare ad associazioni/enti che possano garantire un miglioramento ambientale del sito con specifiche  conoscenze agronomiche e botaniche, meglio se di tipo biologico.
8)      Confrontarsi con le famiglie, comitato genitori ma anche con la popolazione in genere. Una programmazione partecipata vale di più di una imposta. (così almeno ci avevate sempre caldeggiato di fare …)
                                                                                                   Adriana Del Tedesco/ Attilio Bazzo


Fontanafredda,  8 marzo 2018

mercoledì 7 marzo 2018

Messaggio di Giorgio Zanin agli elettori

Giorgio Zanin
Deputato XVII Lgislatura


San Vito al Tagliamento, 6 marzo 2018

Cari amici democratici ed elettori tutti,

a due giorni dal voto, la digestione del risultato è cominciata nel modo migliore, con la ricerca delle domande giuste. Non voglio attraversare le sconfitte invano: senza buone domande, mancheranno risposte coraggiose e lungimiranti.
Voglio anzitutto dire grazie a tutti voi per la fiducia che nel corso di questa campagna elettorale mi avete rinnovato in forma politica e spesso anche in forma personale. In molti vi siete ingaggiati con generosità al mio fianco e il mio pensiero va in primo luogo ai numerosi giovani che hanno deciso di partecipare con la voglia di dimostrare che una comunità politica si regge anzitutto sulla collaborazione generosa. Comunque sia andata, quando si ricevono tanti incoraggiamenti e apprezzamenti non scontati o di facciata, questo è indizio di un contesto umano ricco ed efficace. Un terreno fertile insomma per continuare a credere che una buona semina dia il suo frutto.
Una valutazione profonda degli effetti del voto è appena cominciata e le dimissioni da segretario Nazionale del PD di Matteo Renzi sono solo la prima pagina di un percorso che avrà diversi capitoli. L’indicazione emersa dal voto è inequivocabilmente di segno contrario non solo alle proposte progressiste del centrosinistra ma anche alla tradizionale rappresentazione moderata del nostro Paese. La fase politica pare segnata da una somma di “ismi”, facili da divulgare ma che immagino faranno fatica a tracciare un’azione politica positiva per l’Italia e i valori costituzionali. Le attese confuse a cui hanno aderito tanti italiani esprimendo con il voto una ennesima volontà di cambiamento – dall’uscita dall’Unione europea alle ricette economiche senza coperture, dalla lotta senza quartiere allo ius soli alla negazione dei dati della ripresa economica… - si fondano su paure e attese che hanno nei media, vecchi e nuovi, un epicentro del terremoto su cui occorre riflettere. Non si tratta di nascondere o negare i fatti che generano timore, ma di discutere le qualità e le quantità con  cui vengono raccontati. Il costante clima di sfiducia, allarme, polemica e aggressività non giova alla democrazia. Queste paure con sottofondo di rancore diffuso, unite alla tentazione di ogni cittadino di leggere il tutto a partire dal frammento negativo con cui ciascuno si misura, hanno finito per annegare tanti dati reali, hanno portato lontano dalle proposte dei tradizionali corpi sociali intermedi, in primis quelli politici. Di fronte alla complessità, la gabbia del pregiudizio è semplice da usare, offre sicurezza ed evita molte fatiche basate sull’ascolto e il confronto.
Dobbiamo ripartire anche da lì per raccontare in modo nuovo la nostra storia. Abbiamo una stagione davanti a noi segnata da alcune importanti questioni di metodo prima ancora che di contenuto: la vicinanza alle persone, l’ascolto, la comunicazione, la presenza nei territori sono la strada che possiamo e dobbiamo percorrere, come baluardo di democrazia e di valori. Saranno necessari dei cambiamenti, probabilmente anche dolorosi, a partire dagli aspetti organizzativi che rimangono non secondari per essere efficaci. Ci attende una strada in salita che, nella stagione proporzionale in cui siamo rientrati, ha bisogno di un fare insieme le cose, di una tessitura di dialogo e di coalizione che rinnovi il progetto, moltiplicando i protagonisti. Abbiamo bisogno di cuori aperti e di gambe pronte a camminare più che di bocche pronte ad accusare.
Prima di chiudere, dopo i tam-tam giornalistici, vi devo una doverosa precisazione.

Dopo il deliberato dell’assemblea provinciale del PD che vincolava la mia candidatura uninominale alla presenza nella lista proporzionale, ho accettato la candidatura nel solo collegio uninominale a seguito della richiesta in extremis della segreteria provinciale PD, con lo scopo di rappresentare in ogni caso nel modo migliore le ragioni e l’identità degli elettori di centrosinistra. Ho fatto del mio meglio per onorare questo impegno e mi auguro che sia servito quantomeno a questo scopo. In questi mesi moltissimi mi hanno chiesto di dare una disponibilità duplice di candidatura, prima alle elezioni politiche e poi, con la previsione di un insuccesso, anche alle elezioni regionali. Questa offerta è stata fatta dai vertici del partito come alternativa alla mancata candidatura nel listino della Camera. Avevo già detto di no a questa logica e a questa prospettiva sin dall’inizio. Approfitto di queste righe per ribadire questo no ora. Non sono mai stato per spirito e stile orientato a cercare un posto ad ogni costo e continuo a considerare che la disponibilità al servizio debba restare la cifra del mio impegno politico. Per la mia carta di identità politica parla la mia storia.
Vi abbraccio tutti e conto di incontrarvi presto, per strada.

Giorgio Zanin


lunedì 5 marzo 2018

Fontanafredda, 5 marzo 2018


Si sono appena concluse le votazioni per l’elezione del nuovo Parlamento italiano.

Su 9.381 cittadini di Fontanafredda aventi diritto al voto, 7.340 si sono recati alle urne con un’affluenza pari al 78,24%.

Nel dimostrare la nostra soddisfazione per questo importante segnale di partecipazione, ringraziamo coloro che hanno espresso la loro preferenza per il Partito Democratico.

Il candidato al Collegio Uninominale, Giorgio Zanin, ha ottenuto 1.340 voti, pari al 18,74% del totale.

Il Partito Democratico, componente la coalizione elettorale che sosteneva Giorgio Zanin, ha avuto la preferenza di 1.083 elettori, che ringraziamo per il voto ed il sostegno.

Continueremo, come sempre,  il nostro costante impegno a livello locale.comun


la coordinatrice di Circolo

Antonella Bianchin

sabato 3 marzo 2018

Conoscenza, esperienza, onestà e disponibilità messa al servizio del territorio. Giorgio Zanin è l'unico candidato del collegio di Pordenone che ha un valido e preciso programma da portare alla Camera dei Deputati per far diventare la nostra comunità protagonista con progetti concreti e realizzabili. 
VAI A VOTARE il 4 marzo e VOTA la credibilità di GIORGIO ZANIN !

giovedì 22 febbraio 2018





Il Partito Democratico di Fontanafredda partecipa al lutto della famiglia Anese


Ciao Sandro, grazie per quello che sei stato per noi.







Incontro con Zanin a Fontanafredda


venerdì 16 febbraio 2018

Perchè votare Zanin

Fontanafredda, febbraio 2018

Gentile elettrice, gentile elettore,

            siamo un gruppo di cittadini di Fontanafredda, alcuni iscritti al PD, altri no.

            Abbiamo conosciuto l’onorevole Giorgio Zanin e abbiamo avuto modo di conoscere le sue capacità,  la serietà, correttezza e costanza d’impegno nel corso della legislatura parlamentare che si è appena conclusa.
            E’ venuto a Fontanafredda in diverse occasioni, per dare conto delle sue attività e per meglio conoscere il settore lavorativo ed imprenditoriale della zona, ha dialogato con  i giovani , ha incontrato persone singole ed associate, al fine di riportare in Parlamento e nelle commissioni parlamentari le varie esigenze del territorio.

            Nelle elezioni del prossimo 4 marzo  si presenta per essere rieletto alla Camera dei Deputati con la possibilità di continuare a rappresentarci, portando a Roma  tutte le potenzialità della nostra gente, come ha già fatto. Può fare molto per tutti noi.

            Giorgio Zanin è il candidato alla Camera dei Deputati per la Coalizione di Centro Sinistra, nel Collegio uninominale n° 5, che comprende la nostra zona.

            Secondo la normativa nel collegio elettorale in cui ci troviamo, l’elettore potrà fare una precisa scelta, guardando alle qualità del singolo candidato, perché nei seggi elettorali uninominali  vincerà solo il candidato che otterrà anche un solo voto in più.

            Il voto di tutti noi  potrà quindi  portare  Giorgio Zanin alla Camera dei Deputati, come unico rappresentante della nostra zona.  Infatti, tra i candidati in lizza:
- ascolta e conosce in profondità il nostro territorio e la nostra gente;
- è persona affidabile, concreta, appassionata e non faziosa;
- è l’unico tra i candidati ad aver già dato buona prova di servizio parlamentare al territorio pordenonese;

Per il Senato, Collegio uninominale n.2, ti invitiamo a votare Isabella De Monte, persona di grande esperienza, già Sindaco di Pontebba, attualmente parlamentare europea, dove ha rappresentato tutte le più importanti istanze del Friuli Venezia Giulia.

Unisciti a noi:

VOTA  E  FAI  VOTARE   GIORGIO ZANIN per la Camera dei Deputati
VOTA E FAI VOTARE ISABELLA DE MONTE per il Senato


Attilio Bazzo, Adriana Del Tedesco, Franco Anese, Antonella Bianchin, Mira Fantin, Anna Filipetto, Graziella Santin, Virginio Saccon, Carlo Mattioni, Matteo Del Tedesco, Michele Bressan, Laura Del Col, Moretto Fernando, Rosanna Santellani, Sandro Anese, Renato De Maio, Giorgia Nadin, Simone Toffoli, Mauro Del Tedesco, Arianna Fabiani, Gennaro Salemme, Giovanni Cuzzi, Silvana Saccomani, Lidia Liniewicz, Gianni Coral, Axelle Del Fiol, Sergio Cocolo, Mario Franzin, Bruno Moras, Giancarlo CipolatGotet, SowMor, Valeria Sfalcin, Beatrice Reginoni, Maurizio Mori.

martedì 30 gennaio 2018

Incontro con Giorgio Zanin, deputato del Partito Democratico

                   

                        INCONTRO PUBBLICO

                               01 febbraio 2018 ore 18,00 - 20,00 sala ex latteria Ranzano

                                 con  On. GIORGIO ZANIN - deputato alla Camera




Elezioni del parlamento italiano del 4 marzo 2018.

1) Illustrazione della legge  elettorale e dei suoi riflessi nei collegi del FVG;


2) resoconto del mandato 2013-2018 dell'on. Giorgio Zanin  che si ripropone nel collegio uninominale di Pordenone.

Dibattito: domande  e suggerimenti dei presenti.


Circolo PD e Gruppo Consiliare PD di Fontanafredda.

sabato 27 gennaio 2018

Manifestazione ad Azzano Decimo contro neofascismo


Concerto neo fascisti ad Azzano Decimo

COMUNICATO PARTITO DEMOCRATICO

La segreteria provinciale del Partito Democratico della Federazione di Pordenone esprime profondo sdegno per l'iniziativa neonazista in programma per domani sul territorio del Comune di Azzano Decimo ed invita le Istituzioni preposte a porre in essere ogni legittimo strumento in grado di impedire, ad  opera di individui votati all'ignoranza della storia e alla disumanità, lo sfregio al significato della Giornata della Memoria.
Invita ancor più ogni cittadino a farsi parte della autentica vocazione antifascista della nostra Repubblica Democratica, memore di quello che fu l'abisso di buio e di orrore nel quale anche il nostro Paese precipitò con l'adozione delle leggi razziali.

venerdì 19 gennaio 2018

Risposta all'articolo del Gazzettino del 9 gennaio sulla valutazione dei primi sei mesi della giunta Pegolo.



Nei primi sei mesi di amministrazione la giunta Pegolo ha sostanzialmente avviato il completamento dei lavori e delle iniziative che erano state messe in cantiere dall'amministrazione precedente. Questo avviene sempre ed è avvenuto anche nel 2014 con l'amministrazione Peruch che è succeduta a Baviera.

Pertanto, stadio Tognon, rotatoria di Ceolini, illuminazione di Casut, parcheggio di via Diacono, riqualificazione scuola primaria di Casut, approvazione del PAES, ampliamento del cimitero di Vigonovo e apertura sale biblioteca, sono tutti completamenti di iniziative precedenti.
Anzi, quella del cimitero di Vigonovo, è addirittura un lascito di Baviera su cui eravamo intervenuti sia sulla ripiantumazione dei cipressi sia sul mancante piano cimiteriale e progettazione interna. Per non dire della rotatoria di Ceolini per cui avevamo richiesto i fondi all'Uti del Noncello e che ora sono a disposizione. Sulla biblioteca, c'è da fare attenzione alle verifiche e ai collaudi perché alcuni impianti non erano perfettamente funzionanti. 

Quindi, finora, la presente giunta ha cercato di recuperare i sei mesi di commissariamento in cui, purtroppo, si sono perse molte opportunità di fondi regionali per l’interruzione della progettualità, ma ancora non ci ha messo del proprio.

Fanno eccezione le iniziative,per ora annunciate, sul cambio di destinazione dell’immobile la “Risorgiva” con ricollocazione di bambini e direzione scolastica.Sono stati predisposti a bilancio ben 45.000 euro per la sola progettazione di un ampliamento della scuola materna “Rodari” ma non si conoscono i dettagli e pertanto l’adeguatezza o meno di tale intervento rispetto ai bisogni di bimbi, famiglie ed insegnanti.
E’ una decisione molto delicata che va ben ponderata perché ci risulta che l’attuale soluzione sia molto gradita sia al corpo docente sia ai piccoli utenti ed ai loro genitori. Gli spazi sono finalmente adeguati così come le priorità e le soluzioni date alle scuole dall’amministrazione Peruch sono state importanti per mettere concretamente al centro le famiglie, l’educazione ed i giovani.

Certo, con quelle scelte, sono stati chiesti sacrifici ad altri, in primis alle associazioni, ma purtroppo non sempre tutto è fattibile in tempi brevi. Ora a questo si potrebbe rimediare ma senza nuovo sacrificio degli alunni delle materne perché i servizi all’infanzia nel nostro comune sono ancora carenti di un asilo nido pubblico che potrebbe, ad esempio, essere integrato in una nuova materna pubblica nella zona nord del Comune.

Per collocare associazioni che danno servizi importanti, bisogna perseguire altre prospettive su altri locali pubblici su cui bisogna decidere di procedere con investimenti, ristrutturazioni e condivisioni. Lo stesso dicasi per gli impianti sportivi (vedi ora il problema del tennis) per cui non vediamo migliore ricettadi una valutazione congiunta e scelte oculate e condivise per evitare aggravi di costi per la comunità che rischiano di traslarsi nel tempo e senza consentire pari opportunità alle varie discipline sportive.

Pertanto, in sintesi, direi che non bisogna attribuirsi extra meriti e per esprimerci più in dettaglio bisogna attendere di conoscere la nuova programmazione e le sue coperture finanziarie.

Per ora dobbiamo necessariamente considerare anche i molti punti vulnerabili: 

1) siamo preoccupati per la mancata adesione alla fusione Sistema Ambiente/LTA sia per l'assunzione di un ulteriore rischio di contenzioso, sia per il dubbio che rimane, di una rincorsa politica di sindaci amici senza valutarne appieno i vantaggi/svantaggi per i nostri concittadini;

2) il passaggio dall'Uti Noncello all'Uti Livenza porterà probabilmente ancora molte conseguenze, sia per la poca reperibilità di personale con elevate competenze, sia per rischio di dover pagare in proprio dei servizi che non saranno più condivisi; abbiamo un esempio concreto di Uti che funziona, quella del maniaghese e forse bisognerebbe prendere esempio da quella;

3) abbiamo avanzato delle proposte ed evidenziato una necessità di collaborazione tra consiglio e giunta soprattutto rispetto alle grandi scelte sulla destinazione degli immobili comunali, sui lavori pubblici, sulla gestione del territorio dall'urbanistica all'ambiente. 

4) Ad ora il lavoro sulle commissioni è assolutamente fermo e solo quella sulla destinazione dei contributi ha lavorato.  I consiglieri non ricevono informazioni dagli organi superiori anche se sono indirizzati al consiglio, non dispongono di un ufficio né di una casella di posta per essere informati di iniziative ed eventi. Tutto tace sul fronte del coinvolgimento e della collaborazione offerta dal PD, ma anche da altri gruppi, proprio per superare la grave frattura del 2016. 

5) Noi rinnoviamo tale collaborazione e faremo a breve anche una serie di proposte che vorremmo poter valutare assieme, non per confondere i ruoli ma semplicemente perché riteniamo che sia il solo sistema per essere tutti più utili ai cittadini.

Gruppo Consiliare PD - Attilio Bazzo e Adriana Del Tedesco



17/01/2018