mercoledì 16 agosto 2017

Chiarimenti compensi

Vorrei intervenire sulla storia degli stipendi e delle critiche del M5S e risposte di Carlo Bolzonello.
Il PD non è d'accordo né con Della Flora ma neppure con Bolzonello.
La Giunta Peruch ha versato sin da subito complessivamente ben 600 euro al mese delle proprie indennità al fondo sociale (260 il sindaco, 70 il vice sindaco e un assessore con lavoro autonomo e 50 euro ciascuno gli altri quattro assessori, pensionati compresi).
Nell'arco della breve durata dell'amministrazione sono stati versati nelle casse comunali complessivamente circa 18.000 euro in 30 mesi con cui sono state pagate borse lavoro ecc. Se fossimo stati lasciati al nostro posto ne avremmo versati 36.000. Non abbiamo affrontato difficoltà burocratiche particolari quindi - se questa nuova Giunta vuole fare lo stesso - basta chiedere agli uffici o semplicemente copiare quanto fatto in precedenza. 
Quindi a dimostrazione che il populismo si combatte con il buon esempio ed un po' di generosità, le soluzioni - se si vuole- si trovano. 
Dalle manifestazioni esteriori, non pare che le persone presenti nella attuale giunta soffrano di particolari problemi economici e quindi a maggior ragione fare una valutazione che chi ha di più possa contribuire è solo un'applicazione di buon senso che la gente potrebbe apprezzare . D'altra parte ci dissociamo dagli anatemi contro la remunerazione dell'onesto lavoro fatto in politica perché se fatto bene merita il giusto riconoscimento senza eccessi. 
Piuttosto ci sarà da pensare al lavoro gratuito di tutto lo stuolo di consiglieri delegati ( ben 7, praticamente tutti i consiglieti eletti in maggioranza) nominati nello scorso consiglio comunale. Costoro non riceveranno nessun emolumento per il loro lavoro eccetto rimborsi spese eventuali. Questi ultimi potranno invece essere riconosciuti agli assessori residenti fuori comune per i costi di viaggio tra residenza e Municipio. 

Vedremo se ciò verrà attuato o meno.

Adriana Del Tedesco

venerdì 11 agosto 2017

Intervento di Del Tedesco Adriana consiglio comunale del 09/08/2017


Consiglio Comunale del 09.8.17 – punto 2


Sig. Sindaco, sigg.ri della Giunta e del Consiglio, che dire di questa vicenda molto poco edificante?
Lei sig. Sindaco e la sua maggioranza avete allestito una procedura che ottempera solo formalmente al rispetto della legge.
Per dirla in parole più schiette, avete tradotto in modo ineccepibilmente burocratico la messa in scena che Loris Moro aveva invece improvvisato ed interpretato in carne ed ossa.
Questo con due obiettivi leciti e sostanziali: ottemperare formalmente alla legge regionale sulla rappresentatività di genere negli organi istituzionali e quindi non incorrere nelle difficoltà in cui si era trovata la giunta Peruch, e nel contempo salvare gli equilibri di maggioranza dando il dovuto riconoscimento alla lista IL PONTE che era in coalizione con voi e che evidentemente non aveva la disponibilità di alcuna consigliera.
In questo modo, Carlo Bolzonello ha sbaragliato ben 11 candidate senza colpo ferire. Alla faccia delle pari opportunità, un colpo da maestro per uno non che non aveva neppure firmato un accordo elettorale e che neppure si era candidato!
Complimenti assessore Bolzonello, non c’è donna che la eguagli per competenze, affidabilità, esperienza. Per un incarico esterno non ci sono più eventuali incompatibilità paventate in caso di candidatura? Sta di fatto che solo Carlo Bolzonello ha ottenuto quel posto per il quale erano state richieste caratteristiche tali che non hanno eguali tra tutti gli altri assessori.
Facciamo un esempio: che competenza ha l’amico l’assessore Taiariol su attività produttive ed innovazione? C’è la comprova di un suo curriculum che confermi tale obiettività? Oppure la signora Filipetto relativamente alla sicurezza?
Ma poniamoci una domanda a monte: un assessore deve avere effettivamente tutte queste competenze specifiche e così approfondite? Noi abbiamo capito che quello che è stato richiesto per l’assessorato alle politiche sociali, cultura ed associazionismo e quindi che doveva avere una donna, non vale per altri, residenza compresa (Taiariol è residente a Roveredo in Piano e Feltrin a Sacile). E quindi alle donne viene richiesto molto di più che agli uomini in politica come in altri settori.
In realtà, a ben rileggere lo Statuto Comunale (e la legge), l’assessore si configura come un semplice “delegato” del Sindaco - che è il vero capo dell’Amministrazione Comunale – e le deleghe si attribuiscono per delle competenze limitate. Queste, per consuetudine e funzionalità, si suddividono in materie ed ambiti di intervento comunale. Ma la responsabilità è sempre in capo al Sindaco, che assume in se la rappresentanza generale del Comune.
Pertanto, il requisito fondamentale di un assessore è di avere la fiducia del Sindaco, mentre il grado di competenza richiesto si limita a quella di contribuire al lavoro della Giunta e seguire i lavori degli uffici preposti che devono applicare appunto le direttive della Giunta.
In questa vicenda pertanto, sarebbe stato meglio e più onesto ribadire l’aspetto fiduciario piuttosto che una falsa ricerca di strabilianti competenze che avrebbe avuto, solo nel piccolo mondo di Fontanafredda, l’assessore Bolzonello.
Questa è la dimostrazione lampante di come si riesca, se si vuole, a costruire un atto amministrativo su una scelta già fatta, cosa che purtroppo può avvenire anche in altri settori, specialmente negli appalti pubblici, ogni giorno in varie situazioni. Il mio riferimento è ovviamente di ordine generale e non alludo a nessun esempio locale.
La verità è che l’obiettivo era probabilmente personale per Carlo Bolzonello che voleva anche lui “tornare“ e per il Sindaco lo era la salvaguardia degli equilibri di coalizione ed il mantenimento di un patto, in quanto fondamentale per la tenuta di una maggioranza. Anche di questo si è fatto tesoro della precedente esperienza amministrativa.
Quindi tutto comprensibile e rientrante in una logica molto “terrena” di mediazioni e compromessi che non danno scandalo a nessuno se fatti in modo onesto e trasparente.




Tuttavia rimangono alcune conseguenze amare ed incontrovertibili:


1) lo schiaffo fatto al genere femminile: se la ricerca era la competenza, erano 11 e tutte così incompetenti? E la competenza si chiede solo nel caso in cui si ricerchi un’assessora e non un assessore? Oppure le donne di questo caso sono state “usate” per scegliere un predestinato?
2) l’elusione della legge regionale con una ricerca pubblica di qualcosa che non era il vero obiettivo. Se a rigore di norme e statuti, è il rapporto fiduciario il vero obiettivo, si vuole forse smentire con questo esperimento la valenza di una legge regionale che impone di raggiungere tali equilibri di genere? Il dibattito e le divergenze anche sulla nuova legge elettorale regionale lo potrebbero far presupporre;
3)tra i tanti candidati presenti nelle liste dell’attuale maggioranza, nessuno si era posto prima il problema di armonizzare e definire le eventuali cariche da coprire anche con adeguate candidate? Se ciò non è successo, al di là del vostro importante risultato numerico ottenuto, qui forse si scontano scarsa qualità dei candidati/candidate, poca chiarezza ed mancanza di organizzazione.
Il mio gruppo, il PD, proprio per evitare tali conseguenze, aveva lasciato libertà ad una propria candidata di partecipare alla selezione, ritenendola, tra l’altro, veramente rispondente alle qualifiche richieste, due lauree, esperienza nel pubblico, capacità di lavoro in gruppo. E’ stata anche lei esclusa semplicemente per essere residente a San Giovanni di Polcenigo, tre chilometri fuori dai confini comunali.
In definitiva, sig. Sindaco “fiat voluntas tua”: questa è la nuda sintesi di questa vicenda ma non si nasconda dietro una misera foglia di fico: il primo vero messaggio inviato da questa coalizione è che le donne (e le norme che tendono alla parità di genere) sono per questa Amministrazione (ma in fondo anche per altre), solo un impiccio in più nella spartizione dei piccoli quotidiani poteri. Allora fatelo, fatelo fino in fondo, senza scuse né pantomime, esponendo le vere motivazioni e caricandovi di tutta la responsabilità del caso.
Adriana Del Tedesco
Gruppo Consiliare PD






martedì 4 luglio 2017

COMUNICATO STAMPA

A seguito dell’articolo apparso sulla stampa locale il 01/7/2017 ed al di là dei titoli ad effetto dello "stile giornalistico", il Partito Democratico di Fontanafredda non rivendica per sé alcun assessorato nella Giunta Pegolo.

Un'ampia maggioranza di cittadini del nostro comune, con il proprio voto, ha dato agli eletti nelle quattro liste della coalizione di destra l'onore e l'onere di assumersi il compito di Assessori.

Appare chiaro che il Sindaco nella fase di formazione delle liste non ha verificato che tra le sue numerose candidate ci fosse la consapevole responsabilità a svolgere, qualora elette, il possibile incarico di Giunta.
E'  altrettanto evidente che all'atto delle nomine si è trovato sguarnito di persona preparata e disponibile a svolgere il compito di Assessora ai "Servizi alla persona": da qui pare la necessità di procedere con l’avviso pubblico per  ricercare tale figura.

Spiace pensare che  un folto gruppo di donne di centro-destra sia privo di capacità o di disponibilità a fare l'Assessora, dopo essersi messe in lista ed essere state elette. Sfiducia maschile o negligenza femminile?

Il PD, in tale difficile situazione istituzionale, si è sentito di dover avvalorare la libera scelta di una importante risorsa della propria compagine elettorale.
Una plurilaureata dottoressa in materie inerenti l'avviso pubblico, ex candidata indipendente nella lista del PD, ha autonomamente risposto alla chiamata del Sindaco e si è posta al servizio del bene comune della cittadinanza di Fontanafredda.

Il capogruppo del PD, Attilio Bazzo, ha prontamente comunicato al Sindaco che  la disponibilità della richiedente onora il ruolo istituzionale del PD, ma che non ci sarà alcuna interferenza politica nelle prerogative di scelta attribuite allo stesso e di totale autonomia nei confronti della richiedente qualora prescelta.


Fontanafredda, 03/07/2017


           Attilio Bazzo/ A. Del Tedesco                                                  Antonella Bianchin                           
               Gruppo Consiliare PD                                              Coordinatrice Circolo PD                                                                                                                 
                   Fontanafredda                                                               Fontanafredda


venerdì 30 giugno 2017

Consiglio Comunale 29 giugno - discorso capogruppo Attilio Bazzo


Buona sera ai concittadini presenti in sala, al sindaco, ai consiglieri tutti.

Come capogruppo del Partito Democratico, desidero innanzitutto ringraziare tutti i 649 elettori  che hanno accordato la loro fiducia alla nostra squadra, nonostante le tante liste presenti alle elezioni.
A nome mio e della consigliera Adriana Del Tedesco con cui condivido la rappresentanza in Consiglio, un sentito grazie e la promessa a tutti i cittadini di portare avanti il nostro ruolo di minoranza con rispetto, dignità, onestà e puntuale controllo dell’attività amministrativa.
Al neo eletto sindaco Michele Pegolo e alla Giunta  il nostro sincero augurio di buon lavoro e soprattutto di rispettoso confronto.
Il “compito” del Sindaco non è facile; la nostra comunità è stata spesso lacerata da tanti contrasti e personalismi,  talvolta di lontana origine,  purtroppo riconfermati anche nei tempi recenti.
Il PD crede fortemente nella forza delle Istituzioni, nella valenza dei comportamenti dei suoi rappresentanti, nel senso di responsabilità di tutti e soprattutto nell’obiettivo supremo per cui le Istituzioni esistono per fare il bene della comunità.
Questo è semplicemente agire per trovare le soluzioni ai problemi di vita quotidiana dei cittadini, dar loro prospettive di futuro, rispettare e far rispettare le leggi che ci siamo dati, salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.
Il PD di Fontanafredda intende quindi tirare il sipario sulle brutte vicende del dicembre 2016 di cui è stato, suo malgrado, capro espiatorio.
Nessuno deve mai vantarsi di far aver fatto cadere un organo rappresentativo eletto direttamente  dai cittadini, queste non sono mosse politiche intelligenti, anche quando poi si vince.

Il Consiglio Comunale non va umiliato ma servito, con tutti gli strumenti che gli sono concessi.
Proprio per l’altissimo senso istituzionale che deve coinvolgerci in questo consesso non saremo tolleranti con comportamenti simili.
Qualora si dovessero ripresentare, non cercheremo e non appoggeremo strade di delegittimazione di ciò che i cittadini hanno scelto.
La campagna elettorale è finita, auguriamo a Lei sig. Sindaco ed a noi stessi, di saper andare oltre, di non soffermarsi su slogan o artifici propagandistici e di facciata che in breve dimostrano quanto si vuol nascondere,  di saper apprezzare il positivo anche quando viene dalla minoranza.

Il nostro essere parte della minoranza sarà presenza puntuale, attenta, propositiva, incalzante, collaborativa per quanto sarà possibile. Questo non deve ingenerare né confusione, né sovrapposizione dei ruoli: intendiamo dire solamente che vogliamo dare una svolta alle negatività viste in quest’aula; saremo dalla parte delle soluzioni di buon senso, che rispettino i criteri di equità, di pubblica utilità e di trasparenza.
Questo nostro comportamento di proposta, ci auguriamo, ovviamente, non debba mai essere scambiato per semplice buonismo o finalizzato a coltivare interessi personalistici.
Auspichiamo per la totalità di questa assemblea di essere esempio di positivo civismo.
A  tutti i gruppi consiliari un augurio di sereno e proficuo impegno. Per tutti, cittadini e consiglieri, rimaniamo a disposizione per una trasparente collaborazione.
29.6.2017                                                                         cons.   Attilio Bazzo

                                                                                            Capogruppo PD

mercoledì 14 giugno 2017

Risultati voto 11 Giugno 2017

Riportiamo di seguito i risultati del Partito Democratico di Fontanafredda alle elezioni comunali dell' 11 giugno 2017.
Faranno parte del consiglio comunale il candidato sindaco Attilio Bazzo e il consigliere Adriana Del Tedesco. A loro il compito di vigilare sull’operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti, se necessario, nell’interesse della collettività.

Buon lavoro!


domenica 28 maggio 2017

Dardan Kokollari

video
Intervento del nostro candidato giovanissimo (19 anni) che con le sue parole ha fatto riflettere molti del presenti.

mercoledì 24 maggio 2017

Calendario serate

Ecco il calendario degli incontri in frazione del nostro candidato sindaco Attilio Bazzo



lunedì 22 maggio 2017

Incontro Ceolini


Mercoledi 24 Maggio presso area Pic-Nic di Ceolini il candidato sindaco Attilio Bazzo incontrerà i cittadini per illustrare il programma elettorale e rispondere alle richieste degli abitanti della frazione.

venerdì 12 maggio 2017

Visita aziende agricole con Assessore Cristiano Shaurli



Lista candidati

Lista candidati a sostegno di Attilio Bazzo sindaco


 1) FRANCO ANESE PORTOGRUARO (VE) 19/11/1946
2) ADRIANA DEL TEDESCO SACILE (PN) 29/03/1955
3) MICHELE BRESSAN PORDENONE 30/07/1969
4) AXELLE DEL FIOL PORDENONE 28/12/1969
5) VIRGINIO SACCON PORT ARTHUR (CDN) 15/01/1962
6) ANTONELLA BIANCHIN PORDENONE 13/11/1978
7) MATTEO DEL TEDESCO PORDENONE 28/08/1981
8) GIORGIA NADIN PORDENONE 15/03/1989
9) GIOVANNI CUZZI PORDENONE 17/09/1961
10) SABINA BORTOLUZZI SACILE (PN) 17/05/1975
11) SIMONE TOFFOLI SACILE (PN) 21/02/1989
12) ARIANNA FABIANI MILANO 09/09/1980
13) CHRISTIAN BUTTIGNOL PORDENONE 03/03/1978
14) ANNA FILIPETTO FONTANAFREDDA (PN) 26/07/1954
15) GENNARO SALEMME FRANCOLISE (CE) 18/05/1978
16) VALERIA SFALCIN PORDENONE 06/10/1962
17) DARDAN KOKOLLARI PORDENONE 12/05/1998
18) BEATRICE REGINONI PORDENONE 19/07/1957
19) FLAVIO CARLINI CONSELVE (PD) 20/08/1975

domenica 30 aprile 2017

RISULTATI PRIMARIE 30 APRILE 2017

In data odierna si sono svolte le primarie del Partito Democratico.

Risultati Fontanafredda

Votanti  n.  168

Voti ottenuti da Matteo Renzi         n.126
Voti ottenuti da Andrea Orlando     n.  42.

Grazie a tutti per aver partecipato!

sabato 22 aprile 2017

Incontro con il deputato Giorgio Zanin

UN’ACCOGLIENZA CHE CONIUGHI I DIRITTI DEI RICHIEDENTI ASILO CON IL RISPETTO DELLE REGOLE E LA NECESSITA’ DI INTEGRAZIONE E SICUREZZA


ne parliamo con l’onorevole GIORGIO ZANIN
del Partito Democratico


 Giovedì 27 aprile 2017 ore 20.45


presso sala riunioni “Ca’ Anselmi” Fontanafredda


Sarà presente, Attilio Bazzo, candidato sindaco del Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative.




La cittadinanza è invitata a partecipare.  


venerdì 21 aprile 2017

Primarie per l'elezione del Segretario Pd e Assemblea Nazionale

Primarie per l’elezione del Segretario
e dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico

 Domenica 30 aprile 2017
dalle ore 8 alle ore 20


presso sala riunioni “ Ex Latteria” di Ranzano – via Verdi

Candidati:

Michele Emiliano -  Andrea Orlando -  Matteo Renzi

Come si vota:
1) Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.

2) Prima di votare sarà necessario iscriversi e sottoscrivere l'albo degli elettori delle Primarie e la normativa sulla privacy.
Gli iscritti al Partito Democratico sono già inseriti di diritto nell’albo degli elettori, mentre le persone non iscritte potranno pre-registrarsi online fino alle ore 12:00 del 27 aprile 2017 al sito www.primariepd2017.it oppure effettuare l’iscrizione direttamente al seggio.

3) I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti, i lavoratori e i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi personali, debbono obbligatoriamente registrarsi online per esercitare il diritto di voto, entro le ore 12:00 del 27 aprile 2017 al sito www.primariepd2017.it.

4) I cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari, in possesso di carta di identità o del permesso di soggiorno, debbono obbligatoriamente registrarsi online per esercitare il diritto di voto, entro le ore 12:00 del 27 aprile 2017 al sito www.primariepd2017.it.

5) Ci si reca al seggio muniti di un documento d’identità, nonché di 2 euro di contributo per le spese organizzative (gli iscritti al PD non hanno quest’obbligo).



Buone primarie a tutti!

giovedì 6 aprile 2017

Osservazioni alla variante n.39 al Piano Regolatore Generale

L'ex assessore all'urbanistica del Comune di Fontanafredda, Adriana Del Tedesco , ha presentato alcune osservazioni alla variante n.39 al Piano Regolatore Generale del nostro Comune.

Ciò per correggere  alcuni errori e refusi, di cui era già stata evidenziata la presenza  rispetto alla documentazione preparatoria, e per volontà politica dell’amministrazione di procedere con autoosservazioni.





Al Comune di Fontanafredda
                                                                                       Alla c.a. del Sig. Commissario  Loris Toneguzzi
                                                                                       Alla c.a. Ufficio Tecnico-Urbanistico Comunale
                                                                                      Alla c.a Arch. Paolo Petris – Urbanista incaricato   

Fontanafredda, 28/03/2017


La sottoscritta Adriana Del Tedesco, già assessore all’Urbanistica al momento dell’adozione della variante n. 39 ed ora nella qualità di semplice cittadina, alla luce del verbale del consiglio comunale del 20/12/2016 in cui era in parte già stata evidenziata la presenza di alcuni errori e refusi rispetto alla documentazione preparatoria e alla volontà politica dell’amministrazione di procedere con auto-osservazioni, presenta le seguenti osservazioni di carattere generale:

SCHEDE
1)      Scheda di progetto n. 2 : c’è un errore nel tracciato della strada (in grigio) della stradina da via Pra Grassi.  Come disegnata attualmente va infatti a lambire una casa esistente mentre era stata pensata  - con la medesima direzione - ma sul mappale 934  e in adiacenza al mappale 554.  In tal modo infatti  doveva portare un beneficio all’intera area costituita dai mappali 554 e 555 che dovevano diventare parzialmente edificabili e dare una soluzione edificatoria alternativa alla domanda n. 41. Doveva, soprattutto, dare una viabilità in sicurezza alle case in zona B0 vicine (mapp. 4-5-3-2-9-13) e che ora possono uscire – con grandissimo pericolo e poca visibilità – solo sulla provinciale del Gorgazzo. Allego tracciato già indicato nella documentazione inviata all’arch. Petris il 30/11/2016 che purtroppo non era stata recepita correttamente nella documentazione definitiva.
2)      Scheda di progetto n.4. La scelta di sottoporre a vincolo SE la gran parte della zona già oggetto di una costruzione di una casa di riposo privata (approvata all’unanimità) comporta anche di toglieredalla normativa RSA dalle NTA (pag. 132) altrimenti si creerebbe una sovrapposizione. Relativamente invece alla sottostante zona ZT21, che è stata notevolmente ridotta nelle dimensioni originarie ed èandata ad inglobare anche una precedente zona A3, si presenterebbe il problema di modificare le norme sulla medesima ZT21 (pag. 54). Queste andrebbero almeno riproporzionate alla nuova superficie ridotta e tenuto in conto che trattasi di una villa fine ottocento e che la precedente A3 era il giardino della medesima villa. Andrebbe rivista anche la prescrizione riportata sempre a pag. 54 secondo la quale “l’attuazione  della ZT è subordinata all’approvazione di un  PAC esteso alle limitrofe aree a destinazione RSA e parcheggio”, visto che la destinazione delle aree adiacenti non risulta più essere RSA. 
3)      Scheda di progetto n. 5: riletti anche i verbali e le perplessità del consiglio comunale sul tracciato della strada trasversale e la curva a gomito nonché la parte tratteggiata che andrebbe a tagliare in modo anomalo i mappali 685, 684 e 682, suggerirei una riflessione di cambiamento della scheda. Una modifica, la più semplice,  potrebbe essere quella di togliere le viabilità interne ed esterne alle due zone C1 e rinviare il tutto ai singoli PAC ma mantenendo l’allargamento della strada delle Muratte (via Valgrande) come era già prevista nel piano regolatore precedente; una soluzione alternativa, potrebbe essere di mantenere  la strada trasversale all’interno delle due C1 ma darle una direzione quasi retta, al bordo esterno del mappale 511. Questa soluzione  potrebbe agevolare anche un eventuale accesso alternativo alla casa insistente su tale mappale. Bisogna tuttavia porre attenzione che sia posizionataesattamente tra i due comparti di intervento anche se in questo modo  potrebbero verificarsi delle problematiche di obbligatorietà della compartecipazione nelle due C1 e tempi diversi di avvio delle due iniziative edificatorie e quindi con il rischio di annullare, di fatto, il vantaggio della divisione in due C1.
4)      Scheda di progetto n. 6: a) il passaggio ciclo-pedonale sui mappali 84 e 73 era stato pensato anche con un eventuale successivo intervento di acquisizione al pubblico della proprietà proprio per favorire la messa in collegamento della piazza di Vigonovo con i parcheggi ad uso pubblico nella zona “Borgo Toreal”. In considerazione della perseverante carenza di stalli auto, confermata anche dalle due nuove costruzioni commerciali di fronte e a lato del municipio in cui questo problema non era stato affatto considerato, si era ritenuta strategica l’individuazione di una soluzione di semplice utilizzo di quanto già esiste in termine di parcheggi nelle vicinanze della piazza, anche a costo di acquisizione dell’edificio. Ora, con la caduta del consiglio e dell’Amministrazione Comunale,tale ipotesi dovrà essere necessariamente rivalutatama rimane valida nel suo impianto di interesse generale viario. b) relativamente alla questione del verde e/o del parcheggio portata alla discussione in consiglio comunale dal cons. Pegolo, direi  che si può benissimo pensare ad un verde attrezzato in cui siano ricavati anche dei parcheggi ma la soluzione migliore prospettata è anche qui l’acquisizione al patrimonio pubblico di viabilità e verde/parcheggi di mq. 290 (cfr. domanda inviata in comune dai frontisti in novembre 2016) perché gli interventi edilizi attuati in precedenza hanno portato come conseguenza la totale esclusione di accesso carrabile ai fondi limitrofi, cosa che non è compatibile con una situazione urbana e di normativa sugli accessi. c) relativamente al perimetro di intervento della zona ZT8, va rilevato che effettivamente questo dovrebbe essere modificato e comprendere tutta la proprietà (rimane escluso un piccolo accessorio che ora ricade in VP) ma intendo ricordare ancora - che sulla mappa catastale è segnata “una strada comunale”che esce in via Pascoli ed ora risulta esterna alla zona ZT8. Questa strada attualmente non esiste più ed è stata totalmente inclusa senza diritto nelle proprietà confinanti. Pertanto includerla od escluderla dalla ZT8 non deve pregiudicare il diritto pubblico su tale accesso, ammesso che per molti anni, nonostante i miei ripetuti interventi e segnalazioni, non si sia mai proceduto al controllo della situazione e all’eventuale constatazione dell’anomalia.
5)      Scheda di progetto n. 7 : sarebbe da valutare e - se possibile accogliere - il suggerimento esposto sul verbale dal consigliere Pegoloed accolto con  modifiche anche dall’arch. Petris,  in cui si raccomanda di rendere edificabili come C1 indipendente anche i mappali 417 e 580 per rendere più agevole l’effettiva costruzione della viabilità che altrimenti potrebbe rimanere solo teorica.
6)      Scheda di progetto n. 9: se non ricordo male è da togliere il mappale 319 in quanto fuori pertinenza e proprietà.
7)      Scheda di progetto n. 11: direi che andrebbe prevista anche una piccola rotonda in prossimità del verde in quanto l’incrocio e la visibilità risultano carenti all’incrocio tra via Stellini e via Sdornal.


NORMATIVA:
1)      Zone B0:  la variazione della normativa sulle B0, per affinità,  dovrebbe essereapplicata anche allezone A0. Questo soprattutto rispetto ai materiali edilizi utilizzati,  coloridegli intonaci esterni ed allineamenti, essendo le A0 per certi versi, una tipologia più conservativa delle stesse B0. Questa armonizzazione potrebbe essere un fatto “tecnico” da far valutare meglio in questa sede di osservazioni al medesimo urbanista.Da precisare meglio la nuova norma sull’altezza massima degli interventi nelle zone B0 sia effettivamente pari a 9,50 ml. e 3 piani (lo è già per le A0) poiché dal testo non si rileva chiaramente che la precedente possibilità è stata eliminata.
2)      ZoneC1: la nuova norma proposta di “poter aumentare l’altezza a fronte della diminuzione della superficie coperta” ha destato molte perplessità in sede di discussione consiliare. Effettivamente la versione originale era quella di introdurre a fronte di un “dimezzamento della superficie coperta, un raddoppio dell’altezza”. Questa proporzionalità potrebbe anche essere presentata con un limiteinferiore ai 6 piani che ora vengono stimati come massimo nelle varie simulazioni in base anche all’indice di fabbricabilità. Sicuramente, secondo quanto proposto dal consiglio e a valutazione dei tecnici, la norma dovrebbe essere meglio precisata.
3)      Zone C1: relativamente alla larghezza delle strade all’interno delle C1, sono state modificate le larghezze minime di quelle principali (da 7 ml. a 5,50) ma non si è toccato il minimo di quelle secondarie che è rimasto a 6 ml. se a doppio senso di marcia. Credo che anche questo vada armonizzato meglio, sempre con i suggerimenti dei tecnici (autoosservazione) per poter distinguere le strade principali dalle secondarie. Sempre su questo punto in consiglio comunale si era chiesto conun’osservazione di aggiungere ai classici “marciapiedi”(ora previsti solo nella viabilità secondaria come refuso della normativa precedente)o “piste ciclo-pedonali” anche le “banchine transitabili” proprio per evitare dislivelli e fare successivamente opere di mitigazione per disabili e carrozzine. La normativa in materia deve insomma essere meglio raccordata dall’urbanista altrimenti si creerebbero delle difficoltà applicative.
4)      Zone E.4.1. ed E.4.2: divieto di impianto di colture: suggerirei di modificare “di proporzioni” con “ditipologia”. Infatti non è solo la “proporzione “ il problema ma anche che  - come precisato nella norma stessa - tali coltivazioni verrebbero ad alterare equilibri delicati dei territori in quanto la loro coltivazione o è sottoposta a trattamenti chimici intensivi oppure risultano totalmente avulse dal contesto botanico ed agricolo di zone conservative come le E4.1. ed E4.2. Devo sottolineare che, rispetto alla normativa precedente, è stato dimenticato il “pioppeto”(ricordato anche negli atti del consiglio): questo infatti doveva rimanere e si dovevano aggiungere le altre colture industriali quali la vite ed il bambù gigante. Tale refuso potrà essere facilmente riscontrabile e rimediabile dai tecnici.
5)      Zona H.2.0: è stato previsto un nuovo uso “direzionale” che per analogia andrebbe anche esteso alle zone H3, altrimenti la normativa risulterebbe monca.
6)      Fattoria Didattica e Impianti sperimentali, Laboratori di zooantropologia e di zooterapia: si è creata una certa confusione nella norma  e nel verbale si propone un chiarimento successivo con un’osservazione tecnica. Nessuno voleva eliminare le fattorie didattiche e gli impianti sperimentali. Bisognava solo aggiungere i laboratori e dare nuovi parametri. Sulle zone E.5, E.6.1, E.6.2. (esclusa E.4.2) sarebbero ora possibili tre tipi di attività: Fattorie o Impianti sperimentali con i vecchi indici e titolarità (5 Ha. e agricoltori a titolo principale), fattorie didattiche con imprenditori a titolo principale e superficie minima 1Ha, laboratori di zooantropologia e zooterapia con titolarità di diritto reale e superficie minima 1Ha. Questo anche perché alcune attività anche per normativa sono solo possibili agli agricoltori a titolo principale mentre i laboratori che comportano attività con animali sono aperte anche ad altri soggetti.
7)      Parco Urbano: a seguito discussione in consiglio, vanno integrate delle norme sull’utilizzo del “PU” che siano compatibili con eventuali iniziative ricreative ed ambientali al fine di permettere delle feste nel parco Peep, ora proposto come “PU”.
8)      Punti di miglioramento viario (rotonde) segnati in blu. Erano in gran parte state concordate con la Polizia locale con la quale mi ero confrontata. Nel caso di revisione completa della scheda n. 5, anche tale intersezione e miglioramento viario va ovviamente rivisto.

CARTOGRAFIA:
1)      Punto di variante n. 4: approvata con 11 favorevoli, non era stata accolta la richiesta del privato di passare da C1 a B2 perché zona molto periferica e senza presenza di infrastrutture fognarie. Era stata accolta solo parzialmente una parte in B2 in quanto meno impattante ed allineata con il resto dei dintorni.
2)      Punto di variante n. 38, da B1 a B0: potrebbe essere migliorato dalla presenza di un parcheggio fronte strada vista la particolare congestione e carenza di stalli in quel tratto stradale molto abitato e costituito da zone storiche.
3)      Sul punto di variante n. 42, accogliendo un suggerimento dell’opposizione, era stata espressamente prevista dal dibattito consiliare un’osservazione tecnica che andasse a spostare la viabilità prevista in modo più razionale e quindi tra i due mappali 267 e 123. Ritengo che questo sia di buon senso.
4)      Punto di variante 63:  parco urbano. Come da verbale a fronte della nuova identificazione di PU e come ricordato sopra, vanno modificate le norme, su richiesta, accettata, del cons. Re.
5)      Sui punti di variante n. 67 e n.68, la sottoscritta si è astenuta (favorevoli 10, contrari 8) poiché non condivideva con il resto della maggioranza l’edificabilità di due lotti abbastanza importanti e così esterni all’attuale abitato. Sono state avanzate dal cons. Feltrin delle osservazioni sul vincolo da apporre in termini di fognatura e sotto-servizi che risultano non troppo distanti . Credo che la questione vada riesaminata anche alla luce di tale discussione.
6)      Punto di variante n. 80, come da verbale è stata richiesta espressamente un’autosservazione per modificare il perimetro del piano particolareggiato delle due zone H in modo tale da avere un unico ingresso ed un’unica uscita.
7)      Punti di variante n. 110 e 111 e costruzione di accessori in VR. Dal dibattito consiliare è emerso che si concorda con l’apportare una modifica tecnicache verrà concordata con l’arch. Petris, se dare una destinazione urbanistica B2 all’abitazione in questione oppure se identificare con asterisco il VR in questione.
8)      Nel tratto stradale vicini ai punti 41 e 37, precisamente in via Leopardi, non è stato riportato per dimenticanza rispetto alle bozze interscambiate con l’arch. Petris, l’inserimento di due punti di miglioramento viabile (rotonde) molto importanti proprio per rallentare la velocità e per rimediare ad un ingresso a gomito sul tratto di via Leopardi che ora risulta a senso unico. Non costituiscono vincoli né comportano per ora espropri ma sono solo delle memorie per il miglioramento delle intersezioni. Si fa presente all’urbanista che eventualmente si consulti con la polizia locale per poter integrare al meglio questa indicazione. 
Nella speranza che le presenti osservazioni vengano prese nella corretta considerazione, ringrazio e porgo cordiali saluti.

                                                                                                          Adriana Del Tedesco
Allegati: n. 4