mercoledì 16 agosto 2017

Chiarimenti compensi

Vorrei intervenire sulla storia degli stipendi e delle critiche del M5S e risposte di Carlo Bolzonello.
Il PD non è d'accordo né con Della Flora ma neppure con Bolzonello.
La Giunta Peruch ha versato sin da subito complessivamente ben 600 euro al mese delle proprie indennità al fondo sociale (260 il sindaco, 70 il vice sindaco e un assessore con lavoro autonomo e 50 euro ciascuno gli altri quattro assessori, pensionati compresi).
Nell'arco della breve durata dell'amministrazione sono stati versati nelle casse comunali complessivamente circa 18.000 euro in 30 mesi con cui sono state pagate borse lavoro ecc. Se fossimo stati lasciati al nostro posto ne avremmo versati 36.000. Non abbiamo affrontato difficoltà burocratiche particolari quindi - se questa nuova Giunta vuole fare lo stesso - basta chiedere agli uffici o semplicemente copiare quanto fatto in precedenza. 
Quindi a dimostrazione che il populismo si combatte con il buon esempio ed un po' di generosità, le soluzioni - se si vuole- si trovano. 
Dalle manifestazioni esteriori, non pare che le persone presenti nella attuale giunta soffrano di particolari problemi economici e quindi a maggior ragione fare una valutazione che chi ha di più possa contribuire è solo un'applicazione di buon senso che la gente potrebbe apprezzare . D'altra parte ci dissociamo dagli anatemi contro la remunerazione dell'onesto lavoro fatto in politica perché se fatto bene merita il giusto riconoscimento senza eccessi. 
Piuttosto ci sarà da pensare al lavoro gratuito di tutto lo stuolo di consiglieri delegati ( ben 7, praticamente tutti i consiglieti eletti in maggioranza) nominati nello scorso consiglio comunale. Costoro non riceveranno nessun emolumento per il loro lavoro eccetto rimborsi spese eventuali. Questi ultimi potranno invece essere riconosciuti agli assessori residenti fuori comune per i costi di viaggio tra residenza e Municipio. 

Vedremo se ciò verrà attuato o meno.

Adriana Del Tedesco

venerdì 11 agosto 2017

Intervento di Del Tedesco Adriana consiglio comunale del 09/08/2017


Consiglio Comunale del 09.8.17 – punto 2


Sig. Sindaco, sigg.ri della Giunta e del Consiglio, che dire di questa vicenda molto poco edificante?
Lei sig. Sindaco e la sua maggioranza avete allestito una procedura che ottempera solo formalmente al rispetto della legge.
Per dirla in parole più schiette, avete tradotto in modo ineccepibilmente burocratico la messa in scena che Loris Moro aveva invece improvvisato ed interpretato in carne ed ossa.
Questo con due obiettivi leciti e sostanziali: ottemperare formalmente alla legge regionale sulla rappresentatività di genere negli organi istituzionali e quindi non incorrere nelle difficoltà in cui si era trovata la giunta Peruch, e nel contempo salvare gli equilibri di maggioranza dando il dovuto riconoscimento alla lista IL PONTE che era in coalizione con voi e che evidentemente non aveva la disponibilità di alcuna consigliera.
In questo modo, Carlo Bolzonello ha sbaragliato ben 11 candidate senza colpo ferire. Alla faccia delle pari opportunità, un colpo da maestro per uno non che non aveva neppure firmato un accordo elettorale e che neppure si era candidato!
Complimenti assessore Bolzonello, non c’è donna che la eguagli per competenze, affidabilità, esperienza. Per un incarico esterno non ci sono più eventuali incompatibilità paventate in caso di candidatura? Sta di fatto che solo Carlo Bolzonello ha ottenuto quel posto per il quale erano state richieste caratteristiche tali che non hanno eguali tra tutti gli altri assessori.
Facciamo un esempio: che competenza ha l’amico l’assessore Taiariol su attività produttive ed innovazione? C’è la comprova di un suo curriculum che confermi tale obiettività? Oppure la signora Filipetto relativamente alla sicurezza?
Ma poniamoci una domanda a monte: un assessore deve avere effettivamente tutte queste competenze specifiche e così approfondite? Noi abbiamo capito che quello che è stato richiesto per l’assessorato alle politiche sociali, cultura ed associazionismo e quindi che doveva avere una donna, non vale per altri, residenza compresa (Taiariol è residente a Roveredo in Piano e Feltrin a Sacile). E quindi alle donne viene richiesto molto di più che agli uomini in politica come in altri settori.
In realtà, a ben rileggere lo Statuto Comunale (e la legge), l’assessore si configura come un semplice “delegato” del Sindaco - che è il vero capo dell’Amministrazione Comunale – e le deleghe si attribuiscono per delle competenze limitate. Queste, per consuetudine e funzionalità, si suddividono in materie ed ambiti di intervento comunale. Ma la responsabilità è sempre in capo al Sindaco, che assume in se la rappresentanza generale del Comune.
Pertanto, il requisito fondamentale di un assessore è di avere la fiducia del Sindaco, mentre il grado di competenza richiesto si limita a quella di contribuire al lavoro della Giunta e seguire i lavori degli uffici preposti che devono applicare appunto le direttive della Giunta.
In questa vicenda pertanto, sarebbe stato meglio e più onesto ribadire l’aspetto fiduciario piuttosto che una falsa ricerca di strabilianti competenze che avrebbe avuto, solo nel piccolo mondo di Fontanafredda, l’assessore Bolzonello.
Questa è la dimostrazione lampante di come si riesca, se si vuole, a costruire un atto amministrativo su una scelta già fatta, cosa che purtroppo può avvenire anche in altri settori, specialmente negli appalti pubblici, ogni giorno in varie situazioni. Il mio riferimento è ovviamente di ordine generale e non alludo a nessun esempio locale.
La verità è che l’obiettivo era probabilmente personale per Carlo Bolzonello che voleva anche lui “tornare“ e per il Sindaco lo era la salvaguardia degli equilibri di coalizione ed il mantenimento di un patto, in quanto fondamentale per la tenuta di una maggioranza. Anche di questo si è fatto tesoro della precedente esperienza amministrativa.
Quindi tutto comprensibile e rientrante in una logica molto “terrena” di mediazioni e compromessi che non danno scandalo a nessuno se fatti in modo onesto e trasparente.




Tuttavia rimangono alcune conseguenze amare ed incontrovertibili:


1) lo schiaffo fatto al genere femminile: se la ricerca era la competenza, erano 11 e tutte così incompetenti? E la competenza si chiede solo nel caso in cui si ricerchi un’assessora e non un assessore? Oppure le donne di questo caso sono state “usate” per scegliere un predestinato?
2) l’elusione della legge regionale con una ricerca pubblica di qualcosa che non era il vero obiettivo. Se a rigore di norme e statuti, è il rapporto fiduciario il vero obiettivo, si vuole forse smentire con questo esperimento la valenza di una legge regionale che impone di raggiungere tali equilibri di genere? Il dibattito e le divergenze anche sulla nuova legge elettorale regionale lo potrebbero far presupporre;
3)tra i tanti candidati presenti nelle liste dell’attuale maggioranza, nessuno si era posto prima il problema di armonizzare e definire le eventuali cariche da coprire anche con adeguate candidate? Se ciò non è successo, al di là del vostro importante risultato numerico ottenuto, qui forse si scontano scarsa qualità dei candidati/candidate, poca chiarezza ed mancanza di organizzazione.
Il mio gruppo, il PD, proprio per evitare tali conseguenze, aveva lasciato libertà ad una propria candidata di partecipare alla selezione, ritenendola, tra l’altro, veramente rispondente alle qualifiche richieste, due lauree, esperienza nel pubblico, capacità di lavoro in gruppo. E’ stata anche lei esclusa semplicemente per essere residente a San Giovanni di Polcenigo, tre chilometri fuori dai confini comunali.
In definitiva, sig. Sindaco “fiat voluntas tua”: questa è la nuda sintesi di questa vicenda ma non si nasconda dietro una misera foglia di fico: il primo vero messaggio inviato da questa coalizione è che le donne (e le norme che tendono alla parità di genere) sono per questa Amministrazione (ma in fondo anche per altre), solo un impiccio in più nella spartizione dei piccoli quotidiani poteri. Allora fatelo, fatelo fino in fondo, senza scuse né pantomime, esponendo le vere motivazioni e caricandovi di tutta la responsabilità del caso.
Adriana Del Tedesco
Gruppo Consiliare PD






martedì 4 luglio 2017

COMUNICATO STAMPA

A seguito dell’articolo apparso sulla stampa locale il 01/7/2017 ed al di là dei titoli ad effetto dello "stile giornalistico", il Partito Democratico di Fontanafredda non rivendica per sé alcun assessorato nella Giunta Pegolo.

Un'ampia maggioranza di cittadini del nostro comune, con il proprio voto, ha dato agli eletti nelle quattro liste della coalizione di destra l'onore e l'onere di assumersi il compito di Assessori.

Appare chiaro che il Sindaco nella fase di formazione delle liste non ha verificato che tra le sue numerose candidate ci fosse la consapevole responsabilità a svolgere, qualora elette, il possibile incarico di Giunta.
E'  altrettanto evidente che all'atto delle nomine si è trovato sguarnito di persona preparata e disponibile a svolgere il compito di Assessora ai "Servizi alla persona": da qui pare la necessità di procedere con l’avviso pubblico per  ricercare tale figura.

Spiace pensare che  un folto gruppo di donne di centro-destra sia privo di capacità o di disponibilità a fare l'Assessora, dopo essersi messe in lista ed essere state elette. Sfiducia maschile o negligenza femminile?

Il PD, in tale difficile situazione istituzionale, si è sentito di dover avvalorare la libera scelta di una importante risorsa della propria compagine elettorale.
Una plurilaureata dottoressa in materie inerenti l'avviso pubblico, ex candidata indipendente nella lista del PD, ha autonomamente risposto alla chiamata del Sindaco e si è posta al servizio del bene comune della cittadinanza di Fontanafredda.

Il capogruppo del PD, Attilio Bazzo, ha prontamente comunicato al Sindaco che  la disponibilità della richiedente onora il ruolo istituzionale del PD, ma che non ci sarà alcuna interferenza politica nelle prerogative di scelta attribuite allo stesso e di totale autonomia nei confronti della richiedente qualora prescelta.


Fontanafredda, 03/07/2017


           Attilio Bazzo/ A. Del Tedesco                                                  Antonella Bianchin                           
               Gruppo Consiliare PD                                              Coordinatrice Circolo PD                                                                                                                 
                   Fontanafredda                                                               Fontanafredda


venerdì 30 giugno 2017

Consiglio Comunale 29 giugno - discorso capogruppo Attilio Bazzo


Buona sera ai concittadini presenti in sala, al sindaco, ai consiglieri tutti.

Come capogruppo del Partito Democratico, desidero innanzitutto ringraziare tutti i 649 elettori  che hanno accordato la loro fiducia alla nostra squadra, nonostante le tante liste presenti alle elezioni.
A nome mio e della consigliera Adriana Del Tedesco con cui condivido la rappresentanza in Consiglio, un sentito grazie e la promessa a tutti i cittadini di portare avanti il nostro ruolo di minoranza con rispetto, dignità, onestà e puntuale controllo dell’attività amministrativa.
Al neo eletto sindaco Michele Pegolo e alla Giunta  il nostro sincero augurio di buon lavoro e soprattutto di rispettoso confronto.
Il “compito” del Sindaco non è facile; la nostra comunità è stata spesso lacerata da tanti contrasti e personalismi,  talvolta di lontana origine,  purtroppo riconfermati anche nei tempi recenti.
Il PD crede fortemente nella forza delle Istituzioni, nella valenza dei comportamenti dei suoi rappresentanti, nel senso di responsabilità di tutti e soprattutto nell’obiettivo supremo per cui le Istituzioni esistono per fare il bene della comunità.
Questo è semplicemente agire per trovare le soluzioni ai problemi di vita quotidiana dei cittadini, dar loro prospettive di futuro, rispettare e far rispettare le leggi che ci siamo dati, salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.
Il PD di Fontanafredda intende quindi tirare il sipario sulle brutte vicende del dicembre 2016 di cui è stato, suo malgrado, capro espiatorio.
Nessuno deve mai vantarsi di far aver fatto cadere un organo rappresentativo eletto direttamente  dai cittadini, queste non sono mosse politiche intelligenti, anche quando poi si vince.

Il Consiglio Comunale non va umiliato ma servito, con tutti gli strumenti che gli sono concessi.
Proprio per l’altissimo senso istituzionale che deve coinvolgerci in questo consesso non saremo tolleranti con comportamenti simili.
Qualora si dovessero ripresentare, non cercheremo e non appoggeremo strade di delegittimazione di ciò che i cittadini hanno scelto.
La campagna elettorale è finita, auguriamo a Lei sig. Sindaco ed a noi stessi, di saper andare oltre, di non soffermarsi su slogan o artifici propagandistici e di facciata che in breve dimostrano quanto si vuol nascondere,  di saper apprezzare il positivo anche quando viene dalla minoranza.

Il nostro essere parte della minoranza sarà presenza puntuale, attenta, propositiva, incalzante, collaborativa per quanto sarà possibile. Questo non deve ingenerare né confusione, né sovrapposizione dei ruoli: intendiamo dire solamente che vogliamo dare una svolta alle negatività viste in quest’aula; saremo dalla parte delle soluzioni di buon senso, che rispettino i criteri di equità, di pubblica utilità e di trasparenza.
Questo nostro comportamento di proposta, ci auguriamo, ovviamente, non debba mai essere scambiato per semplice buonismo o finalizzato a coltivare interessi personalistici.
Auspichiamo per la totalità di questa assemblea di essere esempio di positivo civismo.
A  tutti i gruppi consiliari un augurio di sereno e proficuo impegno. Per tutti, cittadini e consiglieri, rimaniamo a disposizione per una trasparente collaborazione.
29.6.2017                                                                         cons.   Attilio Bazzo

                                                                                            Capogruppo PD